laravel 5

Le novità di Laravel 5

Il nostro framework preferito, a Febbraio 2015, ha ricevuto un corposo major update, arrivando alla versione 5. Programmato originariamente come versione 4.3, l’aggiornamento ha portato un numero corposo di novità che hanno reso Laravel ancora più completo e funzionale, modificandone anche parte della struttura portante. Quali sono le principali novità introdotte? Vediamole insieme.

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La struttura delle directory

La prima differenza rispetto alla versione 4 è già evidente subito dopo l’installazione: la struttura delle directory è diversa da prima. Le cartelle app, config, database, storage e tests sono ora nella root, che adesso contiene anche la nuova directory resources, che ospita a sua volta lang e views. La cartella app adesso ha al suo interno, quindi, solo tutto ciò che riguarda la logica del nostro software, ossia console, http (che ora contiene controllers e la nuova directory requests) e providers, che sostituisce start.

I Middleware

Nuovo strumento di grande praticità, i middleware sono filtri che analizzano le richieste HTTP indirizzate verso la nostra applicazione (come le richieste di autenticazione o i controlli sull’IP di provenienza del visitatore) e gestiscono, nella maniera che desideriamo, le relative risposte. Sostituiscono, non a caso, i filtri che prima venivano utilizzati nel file routes.php.

Iniezione dai metodi

Rispetto a Laravel 4, è stato nettamente potenziato il method injection: ora è possibile effettuarlo anche direttamente da un metodo incluso in qualsiasi controller e non esclusivamente nel costruttore della nostra classe. Questo permette, ad esempio, di utilizzare la classe con l’injection solo nei metodi che noi desideriamo e ciò rende il nostro codice ancora più pulito e chiaro.

Riconoscimento dell’environment

È stato potenziato il riconoscimento dell’ambiente di lavoro: ora abbiamo, nella root, un file .env che si occuperà di impostare correttamente l’applicazione. Questo grazie a una libreria chiamata dotenv che, grazie ad un unico file, ci permette di salvare le variabili relative ad ogni ambiente, come il nome e la password del database.

Caching delle route

Nell’ottica dell’ottimizzazione della velocità dell’applicazione, Laravel 5 permette il caching delle route. Grazie a un nuovo comando di Artisan verrà effettuato un parse sul file routes.php e ciò che ne risulterà verrà memorizzato nella cache e utilizzato per le normali operazioni di routing. Se dopo aver effettuato il parse andremo a modificare routes.php non otterremo nessuna modifica nel routing fino a quando non processeremo di nuovo l’operazione di caching.

Personalizzare le pagine di errore

Quando qualcosa va storto, una triste schermata di errore ci si presenta davanti. Dopo le opportune imprecazioni, possiamo rendere questo momento un po’ meno mesto, personalizzando la nostra 404, ad esempio. Con l’ultima versione di Laravel ciò è facilmente realizzabile! Il tutto viene gestito dal file app/Exceptions/Handler.php, nel quale possiamo comodamente richiamare una vista a nostra discrezione, in base al codice dell’errore generato.

Versioni LTS

Un difetto che molti imputavano a Laravel era quello di non fornire una versione LTS (Long Term Support), come, per esempio, fa Symfony. Ciò poteva rappresentare un handicap per un utilizzo enterprise del framework, dove l’affidabilità e una correzione puntuale e garantita dei bug sono requisiti fondamentali. Ebbene, i tempi erano evidentemente maturi quando a Giugno 2015 è stata pubblicata la versione 5.1 LTS di Laravel che garantisce il bug fixing per due anni e le patch di sicurezza addirittura per tre!

Tanto altro ancora

Quelle finora elencate sono solo alcune delle novità introdotte dalla versione 5 ma tante altre piccole e grandi modifiche sono state effettuate, sia nella major release che nei suoi successivi aggiornamenti. Lo sviluppo di Laravel è ormai costante e rapido e già guardiamo con trepidazione e curiosità a ciò che ci proporranno i prossimi rilasci.

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